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L’esperienza di un burn-out è una di quelle che lasciano dei segni profondi nella vita di una persona. Senza voler addentrarmi in una spiegazione medica, che peraltro esula dalle mie competenze, ma avendola vissuta, posso dire semplicemente che le nostre risorse fisiche e psichiche, quando sono utilizzate “senza criterio”, si esauriscono progressivamente fino a quando … Continua a leggere
Agire sembra essere diventato sempre più difficile: molto spesso l’azione, rimane infatti nei “buoni propositi”, nelle strategie, nei progetti e non viene messa in pratica. Perchè stiamo diventando sempre più timorosi nel passare all’azione ? Innanzitutto perchè aspettiamo che la situazione sia la più propizia possibile per agire sperando che l’effetto della nostra azione sia durevole … Continua a leggere
È recentemente apparsa su Facebook una fotografia che ritrae una folla di persone che letteralmente “strisciano”, si “intrufolano”, spingendosi le une con le altre, sotto la saracinesca metallica di un grande magazzino che sta aprendo le porte ad una giornata di saldi. In televisione abbiamo visto scene similari dove la gente, più civilmente, fa la … Continua a leggere
Uno tra i peggiori mali della nostra società è la superficialità delle relazioni. È un fenomeno che purtroppo si va sempre più ampliando a causa di quel materialismo imperante che considera la comunicazione sempre più come un mezzo per ottenere qualcosa e non un’opportunità per rapportarsi ad un’altra persona, per scambiare opinioni, esperienze, idee…e uscirne … Continua a leggere
Si è soliti dire “cerca di dare il buon esempio!” Sì, d’accordo, però questo dovrebbe essere inteso non tanto come “fai sì che le persone possano copiarti” quanto come “agisci secondo i tuoi valori”. La società di oggi sta sempre più allontanandosi da quelle “regole” etiche di buon comportamento che sono state il caposaldo dello … Continua a leggere
Dopo aver quasi “cicratizzato” le ferite di massacri atroci e di dittature folli, l’ottimismo della storia, che ormai vedeva la civiltà andare nella “buona” direzione forte di progresso e ordine, sembra ormai svanire. C’è da chiedersi se stiamo entrando, o se non siamo già entrati, in un nuovo “Medioevo”. Siamo all’inizio di un lungo periodo … Continua a leggere
Vogliamo tutto, lo vogliamo subito, non possiamo aspettare, non possiamo correre il rischio di “perdere l’occasione”… Abbiamo creato quella che possiamo chiamare, con un neologismo, la “immediatezza”. Abbiamo inventato il “Fast food” grazie al quale abbiamo peggiorato la qualità della nostra dieta, abbiamo sentito il bisogno di avere il “Coffee to go” perdendo il piacere … Continua a leggere
Che cosa è veramente importante per essere felici ? Una risposta a questa domanda può essere fornita dai recenti studi che, riprendendo la piramide dei bisogni di Maslow, la “completano” alla luce dell’evoluzione che i nostri bisogni hanno conosciuto dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri. Il bisogno di essere amati è il primo punto … Continua a leggere
Secondo il dizionario della lingua italiana, l’ingenuità può essere intesa come candore, che è l’attitudine a non percepire la malignità altrui, oppure può essere considerta come una mancanza di accortezza, di acume e in questo caso la persona ingenua viene giudicata sprovveduta. C’è poi ancora l’ ingenuità addotta come scusa per giustificare il non agire, … Continua a leggere
“Aiutati che il ciel ti aiuta” è una frase ben nota a tutti e che fa riferimento al precetto della Bibbia che invita l’essere umano a non invocare Dio invano. In effetti questa frase vecchia di secoli anticipava quella che è oggi l’idea base dello sviluppo personale moderno: noi disponiamo di molte più risorse di … Continua a leggere
Si è soliti dire che per “prendere la propria vita in mano” bisogna “fare qualcosa” Non è però necessario “fare” per essere pienamente attori della propria vita: “accoglier” la vita nella sua realtà per quella che e che non possiamo cambiare è già un modo per accettarla ed esserne veri attori. Noi perdiamo un tempo … Continua a leggere
Ho la fortuna di conoscere una donna “in gamba” . L’atro giorno mi ha inviato una breve storia, quella della sua vita. Questo volo veloce a “pelo d’acqua”, pieno di sentimento e di emozione credo possa essere di esempio e, soprattutto, possa dare coraggio a coloro che si trovano in un momento difficile della loro … Continua a leggere
Un mio cliente nonchè, soprattutto, carissimo amico, ha sintetizzato la sua situazione nella maniera seguente (riporto integralmente quanto mi ha scritto dopo avergliene, ovviamente, chiesto l’autorizzazione): “… mi sono sempre reinventato e sono andato alla scoperta di nuovi lidi. Ora non soffia più vento creativo nelle vene per cui la barca è galleggiante nella rada, … Continua a leggere
Senza voler entrare in ragionamenti filosofici, voglio proporre alla vostra attenzione una riflessione sulla differenza tra la speranza e il desiderio e l’influenza che ciò può avere sulla nostra vita. L’essere umano, per sua natura, è portato a sperare per cercare di “esorcizzare” il futuro che non conosce: “spero che domani la borsa salga di … Continua a leggere
I nostri pensieri, i ricordi, le parole che scegliamo per esprimerci non sono l’immagine fedele della realtà esterna bensì delle creazioni che noi facciamo e che pongono la nostra “impronta” sul reale. La riflessione non è il “riflesso” del mondo esterno ma un’attività creatrice di sensi che ha come obiettivo di dare una connotazione, un … Continua a leggere
Ad una paziente che continuava a ripetere di non aver fiducia in se stessa, lo psicoterapeuta Gérard Louvain rispose che era del tutto normale mettere in dubbio l’affidabilità del proprio “io” e che la mancanza di fiducia in sé è inerente all’essere umano. Secondo Louvain il “sè” non è che una facciata ingannevole, sede delle … Continua a leggere
La considerazione che un manager ha dei suoi collaboratori può avere, su di essi, un impatto positivo o negativo molto importante. La relazione è però di mutua influenza perchè i collaboratori rivestono un ruolo essenziale rispetto alla qualità della leadership del manager. La storia del ciclismo, per esempio, è piena di esempi di gregari che … Continua a leggere
Un proverbio cinese dice: “Non puoi impedire agli uccelli di volare sopra la tua testa ma puoi impedir loro di fare il nido tra i tuoi capelli”. Parimenti noi non possiamo impedire che dei pensieri negativi attraversino la nostra mente ma possiamo ridurre l’influenza che possono avere su di noi. Questo è quanto è possibile … Continua a leggere
Senza voler entrare nel merito dei comportamenti passati e presenti (futuri…?) della nostra classe politica e manageriale è interessante vedere come il potere favorisca l’atteggiamento ipocriticamente morale per il quale le regole devono essere applicate agli altri anzichè a se stessi. Bisogna fare però attenzione a non generalizzare. Il potere influisce in maniera differente su … Continua a leggere
L’altro giorno sono andato dal falegname perchè avevo bisogno di alcuni lavori. Quando sono arrivato, l’ho visto con un viso cupo. Dopo avergli spiegato cosa avevo bisogno, mi ha raccontato che era stata una giornata molto dura e faticosa durante la quale aveva anche dovuto cambiare la gomma della macchina perdendo un’ora di lavoro, che … Continua a leggere
È un detto comune che i soldi non fanno la felicità allora perchè la maggior parte di noi si comporta come se la felicità dipendesse solo dal conto in banca? Analizzando quali siano i veri obiettivi dell’economia dei nostri giorni, ci rendiamo conto che il centro dell’interesse è la quantità, la desiderabilità o l’utilità di … Continua a leggere
Nell’articolo di aprile “La paura di vincere” ho fatto riferimento a “fattori contaminanti” che possono creare una situazione di “paralisi” di fronte ad una presa di posizione o ad una azione. Questi fattori sono legati ad una mancanza di fiducia che abbiamo verso noi stessi. Spesso, inconsciamente, abbiamo una visione molto severa e negativa di … Continua a leggere
Mani che tremano, sudori freddi, vuoti di memoria: questi sono alcuni dei sintomi con i quali si manifesta lo stress per un “esame” sia esso un’ interrogazione in ambito scolastico o lavorativo, o relativo al conseguimento della patente di guida, ad una gara sportiva o al “primo appuntamento”…. È meglio chiarire subito, per evitare malintesi, … Continua a leggere
Continuando l’analisi dei “passaggi” più importanti del processo di cambiamento professionale, voglio sottoporre alla vostra attenzione alcune riflessioni su quella che possiamo chiamare la “situazione ideale”, cioè il pieno raggiungimento dell’obiettivo. Se, come abbiamo visto, l’obiettivo è stato definito chiaramente non deve essere difficile immaginare come potremo sentirci, quali emozioni proveremo al momento del suo … Continua a leggere
Una volta definito chiaramente l’obiettivo, cioè dove si vuole arrivare, dobbiamo prendere coscienza di dove siamo ora per poter essere in grado di valutare “quanta strada” dobbiamo percorrere e cosa dobbiamo fare. Questa fase del cambiamento che abbiamo intenzione (lo vogliamo fermamente!) di mettere in atto deve essere approcciata con “curiosità positiva” per valutare quanto … Continua a leggere
“Non c’è alcun vento favorevole per chi non sa dove vuole andare” (Seneca ) Qualche settimana fa ho parlato di come affrontare il cambiamento della propria vita professionale e ho fatto riferimento a sei punti chiave che devono far parte del percorso che porta al cambiamento. Voglio iniziare da quello che è il punto più … Continua a leggere
Tornando da Roma su un volo Alitalia, ho letto sulla rivista “Ulisse” una citazione di Friedrich Hölderling: “Dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva” che mi ha incuriosito. Martin Heidegger riprese questa citazione, in chiave filosofica, nella sua “ La questione della tecnica”. Non voglio addentrarmi in ragionamenti filosofici, ma mi preme fare … Continua a leggere
Il tempo oggettivo, misurabile da un orologio, è uguale per tutti: abbiamo tutti gli stessi 86.400 secondi da gestire ogni giorno, non uno di più né uno di meno. Il progresso tecnologico ci dovrebbe permettere di dedicare maggior tempo per vivere la nostra vita. Il paradosso è che invece ci sono sempre più persone che … Continua a leggere
Se vogliamo fornire una visualizzazione molto semplice dell’empatia basta pensare alla reazione che la maggior parte di noi ha quando vede, per esempio, una persona che si fa male: questo è lo stato “naturale” più semplice dell’empatia. In quel momento abbiamo infatti la capacità di provare, almeno in parte, quanto sta provando l’altra persona e … Continua a leggere
La maniera in cui comunichiamo con gli altri è influenzata se non “condizionata” dal modo in cui comunichiamo con noi stessi. In molti casi ci si trova ad avere uno “sdoppiamento” della persona in funzione di dove ci si trova: può ad esempio esistere un “io” al lavoro e un “io” a casa. Quando si … Continua a leggere
Che cos’è che “blocca” psicologicamente un venditore quando deve affrontare un cliente o che cosa “blocca” una persona che deve parlare in pubblico? E che cos’è che impedisce alla persona che ormai ha in mano la vittoria di fare l’ultimo passo per conquistarla? La risposta è analoga: la paura di perdere non è tanto differente … Continua a leggere
Vorrei condividere con voi un racconto che certamente molti conoscono e che mi sta particolarmente a cuore: mi fa bene rileggerlo spesso per “non dimenticare”… L’autore è sconosciuto e non si sa se quanto descritto sia veramente accaduto ma non è questo il punto importante… Buona lettura. Un giorno, un vecchio professore fu chiamato all’università … Continua a leggere
Prima di entrare nel merito del soggetto, vorrei darne una definizione abbastanza “personale”. Considero l’atto del comunicare come “lo scambio verbale di idee, pensieri, sentimenti, emozioni, concetti….con altre persone in maniera formale o informale”. Ho voluto mettere in evidenza lo “scambio verbale” e il “con altre persone” perché penso che queste siano le due condizioni … Continua a leggere
Si parla spesso di carisma e di persone carismatiche; ma cos’è in effetti questo carisma che alcune persone hanno e altre no? Non c’è una vera e propria definizione di carisma quanto piuttosto una descrizione del fenomeno che provoca: una persona carismatica ha il potere di ammaliare, di affascinare gli altri e di produrre un … Continua a leggere
Mi è capitato di leggere un breve articolo dal titolo “Se il coach è un santone” con il sottotitolo “Sette al lavoro”. L’articolo fa riferimento ad una sempre più diffusa attività delle sette mirata ad utilizzare attività di formazione o di accompagnamento/sostegno come il counselling, il training aziendale, il coaching… al fine di “adescare adepti” … Continua a leggere
Nell’ultimo articolo articolo ho descritto a grandi linee le sedute di coaching, ora credo sia importante parlare un po’ del loro contenuto. Per prima cosa chiariamo un punto importante: chi ha bisogno del support di un coach? Senza voler essere “di parte” io direi “tutti” (un coach deve avere delle sedute di coaching con un … Continua a leggere
La settimana scorsa un cliente intorno ai trent’anni mi ha detto: “So bene cosa non voglio più fare ma non so quale altra direzione prendere, non ho obiettivi….”: è una frase che quasi ogni coach si sente spesso dire. È un po’ come dire “ Basta, non ne posso più, io mollo tutto e poi … Continua a leggere
Mi è stato chiesto perché si ha l’abitudine di confrontarsi con gli altri e se questo può avere un impatto sulla nostra “performance”. Cercare il confronto con le altre persone deriva, fondamentalmente, da una nostra necessità di “verifica”. Generalmente alla base di ciò vi è un sentimento di insicurezza, latente o manifesta, spesso unita o … Continua a leggere
Per evitare una disquisizione dettagliata e tediosa su come si svolge l’intero coaching, preferisco rispondere “praticamente” alle domande “classiche” che molte persone mi pongono: Quanto dura un coaching? È chiaro che la durata di un intero coaching dipende dalla problematica che il cliente sottopone al coach. Un coaching può durare una sola seduta, quando il … Continua a leggere
Nella società odierna manca sempre più la valorizzazione della persona in quanto tale. Eppure tutti noi sappiamo quanto è importante essere “riconosciuti” dagli altri per chi siamo. Nel coaching il primo passo è proprio quello di riconoscere il cliente in quanto persona, valorizzarlo sinceramente perchè possa sentirsi rassicurato e rafforzi la fiducia e la stima … Continua a leggere
Prima di dire che cos’è un coach, preferisco chiarire che cosa un coach non è in modo da evitare possibili fraintendimenti. Il coach non è uno psicologo o un terapeuta, non è un “sapiente” o un guru o un mentore, non è un consulente o una persona che consiglia e spinge a cambiare e, soprattutto, … Continua a leggere
“Pensare a se stessi non è egoismo. Egoismo semmai è occuparsi solo di sè” Questa frase di Fabio Volo ben illustra quello che intendo per egoismo positivo. Per “natura e cultura” ho sempre detestato qualunque forma di egoismo peccando piuttosto di eccessi di altruismo causati da una forte empatia. Questo eccesso di empatia, trasformatasi così … Continua a leggere
Mi è capitato ultimamente di parlare o di avere uno scambio di posta elettronica con persone e aziende interessate alla mia attività di coaching le cui domande hanno messo in luce una mancanza di informazione specifica al riguardo. È per questa ragione che ho deciso di mettere sul blog una serie di brevi articoli, che … Continua a leggere
Le tecnologie e i mezzi che le aziende hanno a disposizione permettono di comunicare rapidamente e di avere l’impressione di tenere tutto sotto controllo, monitorando costantemente la traiettoria per una serie di variabili. Il rischio che così facendo si corre è però di rendere sempre più virtuale il contatto con la clientela e di non … Continua a leggere
Forse a non molti il termine “Appreciative Inquiry” dice qualcosa. Si tratta di un metodo ideato da David Cooperrider a metà degli anni 80. Io ho avuto modo di conoscerlo e di applicarlo vedendone i risultati estremamente positivi per non dire sorprendenti. Il principio base è di non approcciare un problema secondo il metodo classico … Continua a leggere
Mia figlia Veronica, 24 anni, sta finendo l’università e parallelamente Ha deciso di lavorare per guadagnare “i suoi soldi”. Nonostante questa grande energia che è pronta a spendere, si rende conto che non riesce a raggiungere molti degli obiettivi che si prefigge: ha già abbandonato, o sospeso, alcuni progetti ma non mette questi “insuccessi” sul … Continua a leggere
Parlare di felicità in un momento di transizione come quello che sta vivendo il mondo può suonare stonato ma in realtà non è così. Stiamo vivendo un cambiamento profondo non desiderato e prodotto da una crisi economica che non ci aspettavamo potesse un giorno presentarsi in tutta la sua asprezza. Dobbiamo guardare in faccia la … Continua a leggere
Il lavoro di gruppo è l’unione delle idee, delle forze, delle capacità, degli entusiasmi….dei singoli componenti. Ovviamente questa unione porta ad un risultato positivo solo e soltanto se tra le persone del gruppo esiste una vera condivisione dell’obiettivo inteso come situazione futura desiderata rispetto a quella presente. Condividere un obiettivo non presuppone però la condivisione … Continua a leggere
La maggior parte degli eventi, siano essi piacevoli o traumatici, sono sempre preceduti da indicatori che ci segnalano che qualche cosa sta per accadere. Il nostro cervello è strutturato in maniera tale da poter essere in grado di confrontare i dati in memoria con quelli nuovi, trarre le conclusioni del caso e mettere in atto … Continua a leggere
Una crisi, secondo le definizioni classiche, è la situazione nella quale si viene a trovare un sistema complesso (la famiglia, l’economia, la società) quando le funzioni base del sistema stesso iniziano a venir meno ma le cause del problema non sono del tutto chiare. Ciò che è invece chiaro è che in una situazione di … Continua a leggere