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AIUTATI CHE IL CIEL TI AIUTA

“Aiutati che il ciel ti aiuta” è una frase ben nota a tutti e che fa riferimento al precetto della Bibbia che invita l’essere umano a non invocare Dio invano.
In effetti questa frase vecchia di secoli anticipava quella che è oggi l’idea base dello sviluppo personale moderno: noi disponiamo di molte più risorse di quanto possiamo immaginare.
Nella nostra società iper-individualista che pone l’autonomia come uno dei valori fondamentali, la frase potrebbe però essere riproposta come: “Tu non puoi contare che su te stesso”.
Non vi è mai capitato di avere una certa difficoltà a chiedere aiuto a qualcuno e alla fine di preferire affidarsi solo alle vostre risorse?
La maggior parte di noi è cresciuta con l’idea che il non chiedere niente a nessuno sia fonte di orgoglio: siamo fieri di proclamare che non abbiamo avuto bisogno di nessuno per raggiungere un determinato obiettivo.
Il rovescio della medaglia è che questa nostra condizione di “onnipotenza” ci si ritorce contro quando la vita ci obbliga ad attraversare dei momenti veramente difficili come la perdita del lavoro, un lutto, una malattia…o anche solo, molto più semplicemente, quando sentiamo di aver “bisogno di una mano” per fare qualcosa.
Nella società di oggi, chiedere qualcosa a qualcuno equivale a dichiarare la propria debolezza, se non addirittura, quando si tratta di un problema finanziario, il fallimento sociale, il che crea un sentimento di vergogna e frustrazione per la sensazione di dipendenza dall’altro in cui ci veniamo a trovare.
Ma non c’è solo la sensazione di “dipendenza” o di “sottomissione” a creare un freno al chiedere aiuto ad altre persone.
La paura di infastidire, di “disturbare” l’altra persona è un limite importante che ci poniamo e che ci impedisce di metterci “a nudo” davanti ad un’ altra persona per chiederle aiuto.
I condizionamenti e le credenze accumulate nel corso della nostra vita ci distorcono inoltre la realtà ed è così che ci costruiamo una situazione futura “artificiale” dove il rifiuto è per noi l’unica reazione possibile della persona a chi abbiamo intenzione di chiedere aiuto.
Dovremmo invece imparare a liberarci dalle “credenze”, dai condizionamenti e saper “aprire” serenamente e sinceramente il nostro cuore agli altri mettendo in atto una vera comunicazione “heart to heart”.
Vivere in società vuol dire anche scambiare emozioni, sentimenti con empatia, con umiltà e ricercare il piacere di aiutarsi reciprocamente.
Nel momento in cui ci è data la fortuna di migliorare la situazione di un’altra persona ci sentiamo fieri, utili e più disponibili.
Non dimentichiamo infine che l’aiuto che chiediamo oggi, quasi certamente ci sarà data la possibilità di offrirlo domani.

Gianluca Maria Regis

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Informazioni su gianlucamariaregis

Coach

Discussione

Un pensiero su “AIUTATI CHE IL CIEL TI AIUTA

  1. L’aiuto potrebbe anche essere un sorriso…. E’ bello darlo ed é bello riceverlo!

    A presto.

    Elena Canaparo

    Pubblicato da EC+ elena canaparo | ottobre 9, 2012, 11:02 am

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