//
you're reading...
Uncategorized

CUI PRODEST

Vogliamo tutto, lo vogliamo subito, non possiamo aspettare, non possiamo correre il rischio di “perdere l’occasione”…
Abbiamo creato quella che possiamo chiamare, con un neologismo, la “immediatezza”.
Abbiamo inventato il “Fast food” grazie al quale abbiamo peggiorato la qualità della nostra dieta, abbiamo sentito il bisogno di avere il “Coffee to go” perdendo il piacere di un vero caffè degustato tranquillamente.
Siamo diventati dei “Multitasking” facendo e pensando molte cose contemporaneamente tranne pensare a noi stessi ed avere delle relazioni vere con le altre persone. Secondo recenti studi, questo nuovo modo di ”lavorare” ci porta ad una diminuzione di dieci punti del QI con una riduzione della produttività fino al quaranta per cento; senza parlare dell’aumento del tasso di errore e, ovviamente, dello stress…
Una volta, quando Internet emetteva i suoi primi vagiti, dovevamo aspettare che “il file si caricasse” ora “isterizziamo” se nel “microsecondo” che segue il nostro “click” sul “mouse” il nostro computer non ci dà la risposta voluta.
L’impazienza crescente della “generazione del tutto subito” è ormai un dato misurabile.
Quando un sito d’acquisto il linea non si “caricato” entro tre secondi, il quaranta per cento dei clienti chiude la connessione con il sito.
Il motore di ricerca Google risponde ogni giorno a circa tre miliardi di richieste cioè circa a 34.000 richieste al secondo. Se la velocità di risposta aumentasse di quattro decimi di secondo, il numero delle richieste diminuirebbe di otto milioni.
Cui prodest? e soprattutto: dov’ è il limite? C’è qualcuno che sa dov’è il traguardo da raggiungere?
Penso che la prima cosa da fare sia di alzare la testa e prendere coscienza di quanto sta succedendo e chiedersi se veramente ne vale la pena, se veramente siamo “obbligati” a “seguire il branco”.
Recentemente ho scoperto che un mio carissimo amico che ha un’attività che lo tiene molto occupato e costantemente in contatto con molte persone, non usa il computer e solo in caso di “emergenza” ricorre al cellulare.
Mi sono allora messo ad indagare per vedere se ci sono altri “alieni” di questo tipo e con mia grande sorpresa ne sto scoprendo altri, giovani e non.
Dinosauri in via di estinzione? Anarchici del progresso o nuova intelligenza?

Gianluca Maria Regis

BLOG UFFICIALE DI GIANLUCA MARIA REGIS

Annunci

Informazioni su gianlucamariaregis

Coach

Discussione

3 pensieri su “CUI PRODEST

  1. credo che sia solo un cerchio che si stia chiudendo…. chi di noi non è tornato anche semplicemente a scrivere i propri appunti quotidiani su fogli o sule proprie agende cartacee proprio perchè la tecnologia ci stava impedendo di creare e di pensare? Il gusto di tenere un bel pennarello Carioca in mano e colorare … il computer non potrà mai darcelo, ma dobbiamo confronatrci anche con la realtà dei fatti e dei lavori … quindi la soluzione credo sia sempre nel mezzo ….
    elena

    Pubblicato da elena | novembre 22, 2012, 7:57 am
    • L’abilità, l’intelligenza sta proprio nel trovare il “giusto equilibrio” tra quanto è “ineluttabile” e che “conviene” accettare e “sfruttare” e quanto è parte di noi, del nostro ESSERE e che non è negoziabile per niente al mondo.
      Io penso che quando si arriva a questo livello si comincia a vedere in faccia la felicità.

      Pubblicato da Gianluca | novembre 22, 2012, 9:25 am
  2. non so che lavoro faccia l’alieno di cui si parla. io ritengo il pc e internet stumenti di accrescimento culturale e nozionistico se ben usato e non parlo dei social network che trovo a volte imbarazzanti : lo scaricamento delle proprie foto ecc “cui prodest” ? nel mio lavoro , come in tantissimi altri, il fax (la fotocopia per telefono !!!), all’inizio degli anni settanta pareva una follia. stessa cosa dicasi per i sistemi elettronici di scrittura che “svilivano” il lavoro delle vecchie segretarie ecc. beh se oggi non avessi internet i tempi di intervento presso i clienti sarebbero enormi e darebbero spazio ai competitors.
    va bene “no fast food” ecc. ma anche il destino del commercio sta passando sempre di più via web.
    ci sono tanti a “cui prodest” secondo me.

    Pubblicato da pier | novembre 23, 2012, 3:00 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

GIANLUCA MARIA REGIS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: